Quella strada è una discarica di rifiuti Sei denunciati e ordine di rimozione

Quella strada è una discarica di rifiuti Sei denunciati e ordine di rimozione
Quanto basta per considerare rifiuto vero e proprio il materiale depositato e come una discarica quella strada. Nell’inchiesta reggiana che ne deriva – titolare il sostituto procuratore Iacopo … – leggi dalla fonte: https://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2020/01/15/news/quella-strada-e-una-discarica-di-rifiuti-sei-denunciati-e-ordine-di-rimozione-1.38336244

gazzettadireggio.gelocal.it
giovedì, 16 Gennaio, 2020

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E’ POSSIBILE LAVARE LE MASCHERINE CHIRURGICHE?

Tra le mascherine più diffuse per proteggersi dal Covid-19 ci sono le mascherine chirurgiche. Sono tanto utili per proteggersi dal virus che dannose per l’ambiente. Possiamo allungargli la vita lavandole e riutilizzandole più volte? Un test dell’associazione dei consumatori Altroconsumo indica che è possibile lavare e riutilizzare questi dispositivi di protezione fino a 5 volte. Studi effettuati in Francia attestano che le mascherine chirurgiche possono essere lavate in lavatrice a 60°, asciugate in asciugatrice e riutilizzate fino a 10 volte, senza perdere la propria efficacia.

Sia la filtrazione che la traspirabilità non risentono dei lavaggi anzi, dopo i lavaggi a 60° le mascherine migliorano addirittura in termini di respirabilità.

Ivo Tarantino, Responsabile delle Relazioni Esterne Altroconsumo ha dichiarato: “I risultati delle nostre analisi potrebbero condurre a ripensare il modo in cui studenti e cittadini utilizzano le mascherine usa e getta e ridurre efficacemente lo spreco di questi prodotti, che dovremo utilizzare ancora per molto tempo. Riteniamo sia fondamentale diffondere un messaggio educativo sull’utilizzo di questi dispositivi di protezione attraverso una modifica delle indicazioni d’uso. Ma non solo: è importante anche introdurre uno standard che permetta alle persone di identificare in maniera corretta e sicura le mascherine di comunità in stoffa e lavabili, efficaci ed affidabili, al fine di contribuire all’effettiva diminuzione degli sprechi e dell’impatto che la pandemia sta avendo sull’ambiente”.

CONSIGLI PER LAVAGGIO E RIDUZIONE DEGLI SPRECHI

  • Lavare le mascherine con il normale bucato, così da ottimizzare il numero di lavaggi
  • Temperatura: per sanificare le mascherine bastano 30° (che permettono anche di inquinare meno)
  • L’aggiunta di additivi è inutile e dannosa per il pianeta

Nuove regole per l’esportazione di rifiuti di plastica

 

Inquinamento plastico - SostenibilitàDal 1° gennaio entrano in vigore le nuove norme internazionali che puntano a migliorare la qualità dei materiali avviati a riciclo, limitare le pratiche di smaltimento illegali e diminuire la quantità di plastiche sversate in mare.

Che cosa prevedono le nuove regole?

I paesi che vogliono esportare rifiuti di plastica devono dichiarare con più chiarezza il contenuto esatto dei carichi, indicando le tipologie di plastiche presenti. Queste informazioni devono essere messe a disposizione dei paesi riceventi prima che le spedizioni siano partite. In questo modo, questi Stati hanno la possibilità di rifiutare eventuali carichi troppo complessi da riciclare, o con materiali per il cui trattamento non sono attrezzati.

Quali sono gli effetti?

Nel complesso, il primo effetto del provvedimento globale dovrebbe essere una limitazione del fenomeno del dumping. Finora, il modus operandi era che i paesi più avanzati, dove sono in vigore norme ambientali più rigorose anche sul riciclo dei materiali e il trattamento dei rifiuti, hanno trovato più conveniente spedire certe tipologie di rifiuti a paesi terzi solitamente in via di sviluppo, con regole sulla protezione ambientale più larghe o minori controlli. Con il risultato, in buona sostanza, di trasferire l’inquinamento causato da uno smaltimento non corretto delle materie plastiche verso i paesi più poveri.