Quanto costa smaltire il cartongesso? Non esiste una tariffa unica valida per tutti i casi. Il prezzo dipende principalmente dalla quantità di materiale da conferire, dalla presenza di altri rifiuti mescolati al cartongesso, dalla distanza dall’impianto autorizzato e dalla necessità di servizi aggiuntivi come il noleggio di cassoni o il ritiro in cantiere.
Durante una ristrutturazione, il cartongesso può provenire dalla demolizione di pareti divisorie, controsoffitti, contropareti o rivestimenti interni. Se il materiale viene raccolto in modo separato e pulito, i costi di gestione risultano generalmente più contenuti. Al contrario, quando è mescolato ad altri rifiuti edili, le operazioni di selezione e trattamento possono incidere in modo significativo sul prezzo finale dello smaltimento.
Per questo motivo, l’unico modo per conoscere il costo reale dello smaltimento del cartongesso è richiedere un preventivo personalizzato basato sulle caratteristiche specifiche dell’intervento.
Quali sono I prezzi per lo smaltimento del cartongesso?
| Voce | Valore indicativo 2026 |
|---|---|
| Codice CER | 17 08 02 |
| Onere smaltimento | da circa € 0,20/kg oppure € 20,00/quintale |
| Trasporto | a partire da circa € 100,00/viaggio |
| Analisi chimiche | non richieste per cartongesso pulito non pericoloso; consigliate o necessarie in caso di materiale sospetto o contaminato |
| Carico dei rifiuti |
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| Descrizione rifiuto | pannelli e manufatti in gesso, materiali da costruzione a base di gesso |
| Nota sui prezzi | i costi sono indicativi e possono variare in base a quantità, distanza dall’impianto, accessibilità del cantiere, eventuale noleggio cassone e livello di pulizia del materiale |
Allo stato attuale e in virtù di tutte le considerazioni legate alla salvaguardia dell’ambiente, il costo dello smaltimento a metro quadro del cartongesso si aggira attorno ai venti centesimi di euro. A tale costo vanno aggiunti i costi vivi di cernita del materiale, carico su veicolo autorizzato e trasporto presso le discariche. Ricade in capo alla direzione lavori l’individuazione di un’impresa abilitata, in tale contesto un utile strumento è l’analisi dell’albo gestore ambientale che per legge deve riportare tutte le aziende autorizzate al trattamento ai fini dello smaltimento, dei rifiuti pericolosi e non.
Da sottolineare che il materiale di prassi rientra nella tipologia di rifiuto non pericoloso a meno che esso non sia stato inquinato da materiali altamente inquinanti, come ad esempio amianto. La conferma della non pericolosità viene dall’analisi preventiva in loco, quest’ultima come tutto ciò che riguarda i rifiuti, deve essere effettuata da personale specializzato.
Chi si occupa dello smaltimento del cartongesso?
Nella città di Roma e nella sua provincia un’impresa si è posta al top relativamente al ciclo dello smaltimento dei materiali provenienti da lavorazioni edili, cartongesso compreso. Essa è riferibile al sito Discarica.it. L’impresa possiede infatti tutte le professionalità e i mezzi che possano consentire lo smaltimento del materiale, in tutta sicurezza e ottemperando alle pregnanti norme ambientali. Se invece desideri sapere il costo costo dello smaltimento rifiuti a Firenze, cicca qui e contatta i nostrtio collaboratori di Firenze e provincia.
L’impresa è raggiungibile sul sito internet www.Discarica.it, sulle pagine web è possibile avere degli approfondimenti relativamente ai materiali soggetti a smaltimento. Si potrà anche, sfruttando l’apposito form gratuito, concordare un appuntamento, in tal caso personale qualificato effettuerà un sopralluogo ambientale gratuito.
Come va smaltito il cartongesso?
Abbiamo scritto una guida dedicata allo smaltimento del cartongesso molto esaustiva. Comunque in breve possiamo dire che, come tutti i materiali provenienti da scarti di lavorazioni edili il cartongesso non può essere smaltito in “maniera autonoma”. La pregnante legge nazionale che tutela l’ambiente prevede infatti che il materiale debba essere concentrato presso discariche autorizzate, qui sottoposto a un trattamento idoneo, allo scopo di non creare nocumento all’ambiente.
Sia il trasporto che le successive operazioni di smaltimento devono essere non solo tracciabili, ma effettuate da ditte specializzate, censite nell’albo gestori rifiuti. Le imprese che si occuperanno di tale fase oltre a compilare il prescritto formulario rifiuti (conosciuto come FIR) dovranno fare a attenzione ad evitare la mescolanza del prodotto ad altri prodotti similari, questo stante il fatto che il cartongesso ha un suo specifico codice CER (17.08.02).
Alla fine delle operazioni l’impresa rilascerà come da disposizioni vigenti la prescritta copia del FIR. Da sottolineare come la mancata ottemperanza delle norme relative al trasporto o allo smaltimento del materiale possono portare a pesanti sanzioni, sanzioni che arrivano finanche a denunce penali con la fattispecie di reato di inquinamento ambientale o ancor peggio, nel caso dello smaltimento autonomo, di creazione di discarica non autorizzata.
Che cosa è il cartongesso?
Il cartongesso non è altro che un’unione di gesso e cartone sottoposto a lavorazione particolare, in maniera tale che si presenti sotto forma di “lastre omogenee” di misure e spessore diverso. L’unione dei due materiali di costruzione non fa altro che permettere di avere a disposizione un materiale di costruzione molto leggero e dalla elevate doti termoacustiche e fonoassorbenti. La flessibilità dettata dalle sue qualità fisiche hanno reso il materiale uno dei più utilizzati soprattutto per l’edilizia leggera, quella cioè utilizzata prioritariamente per opere di divisione interna. Il basso costo nonché la facilita di installazione, che di fatto può essere demandata anche al privato ha fatto il resto, rendendo il cartongesso uno dei materiali più usti all’interno degli edifici residenziali e industriali italiani.

