La Terra dei Fuochi: il lago degli orrori!

Rifiuti Tossici in Campania

Come sappiamo ormai da tempo, grazie alle testimonianze di Roberto Saviano e dalle continue denunce di molti cittadini, la situazione dei rifiuti in Campania è incontrollabile.

Ovviamente, il problema non esiste solo a Napoli, nella cosiddetta Terra dei Fuochi, ma imperversa per tutto il nostro Paese, da Nord a Sud, nessuno escluso. 

L’inquinamento dovuto alle discariche illegali, è un serio problema, che compromettendo, in maniera irreversibile, la salute dei cittadini e del pianeta. 

Il problema maggiore è presente in Campania, nel triangolo della morte ribattezzato Terra dei Fuochi, racchiuso tra Giuliano e Villaricca, che ormai si è diffuso fino alle pendici del Vesuvio e a nord fino al Lazio.

I medici, il comitato scientifico, i sindaci e tutti gli amministratori locali e non, denunciano un aumento esponenziale delle patologie tumorali, causate proprio dallo sversamento quotidiano dei rifiuti tossici da parte delle associazioni mafiosi, che ormai hanno monopolizzato la gestione dei rifiuti.

Ma cosa sta succedendo? Perché ogni giorno vengono fuori nuovi orrori? Chi permette tutto ciò? E come riuscire a fermare il marcio business dei rifiuti?

Nel video di FanPage, vediamo un nuovo sequestro, in provincia di Caserta, di un vero e proprio “lago di rifiuti” profondo circa 10 metri, in cui all’interno è stato trovato di tutto!


 

Inquinamento in Campania: l'orrore non finisce

La Polizia Locale di Napoli, su disposizione della Procura della Repubblica, ha sequestrato un’area di circa 15 mila metri quadrati, con all’interno un vero e proprio lago degli orrori, sovraccarico di rifiuti!

Per anni, sono stati sversati al suo interno, senza alcun tipo di controllo, ogni forma di rifiuti; dove sono stati ritrovati carcasse d’auto, amianto e altri materiali pericolosi. 

Il lago è profondo circa 10 metri e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, hanno scandagliato i fondali melmosi così da capire quali e quanti rifiuti sono stati ammassati sul fondale.

Ovviamente, anche l’Arpa di Napoli ha avviato le sue ricerche per analizzare e capire se la falda acquifera, che scorre al di sotto del lago, è ricca di rifiuti. 

La magistratura e gli organi dello Stato, chiariranno chi e cosa si nasconde dietro all’enorme sistema di smaltimento e gestione illecita dei rifiuti, che evidentemente è andato fin troppo oltre, in questi anni!