Il Compostaggio
Il compostaggio da balcone permette di recuperare gli scarti alimentari per trasformarli in concime, subito riutilizzabile. La produzione di compost dentro una compostiera da balcone permette, da una parte, di ridurre i costi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti e, dall’altra, consente a chi si dedica a questa attività di risparmiare sull’acquisto di compost e concimi.
Per queste ragioni il compostaggio è una pratica sempre più incentivata e nella quale decide di cimentarsi un numero crescente di persone. Talvolta si è portati a pensare che il compostaggio sia pratica esclusiva di chi possiede un giardino o un appezzamento di terra: in realtà, si possono sfruttare anche piccole compostiere da balcone per smaltire gli scarti alimentari domestici e per avere a disposizione una quantità di compost sufficiente a nutrire le piantine di casa.
Compost balcone
Compost sul balcone: la compostiera e i cattivi odori
Molto spesso, a fare da freno al posizionamento di una compostiera sul balcone, vi è la paura della diffusione di cattivi odori. In realtà, questo spiacevole effetto collaterale può essere prevenuto in diversi modi. Innanzitutto, è consigliabile produrre compost sul balcone sfruttando una compostiera adeguata, evitando il fai da te e optando, invece, per un prodotto in grado di offrire massimo contenimento degli odori e perfetta areazione interna.
Aggiungiamo una posizione riparata dalle piogge e dal sole estivo a picco, e i rischi sono in buona parte scongiurati.
Proprio l’areazione interna è fondamentale per la prevenzione della formazione di un buon compost, e dunque di un prodotto dalla scarsa diffusione di cattivi odori. Un compost ben miscelato lo si può riconoscere proprio per la scarsità di odore che esso emana: se il compost sul balcone puzza molto, significa che qualcosa non va.
Compost sul balcone come fare
I passaggi per fare compost sul balcone
Per ottenere un compost da balcone di buona qualità non basta inserire gli scarti nella compostiera: serve seguire alcuni passaggi semplici, ma costanti. Ogni fase aiuta a mantenere il materiale equilibrato, ben areato e privo di cattivi odori.
Regolarmente, il compost e le sostanze poste a compostare devono essere rivoltate, per permettere la giusta areazione e per controllare che il processo stia avvenendo a regola d’arte. Per limitare la proliferazione di microrganismi o la presenza di insetti, invece, si consiglia di introdurre scarse quantità di scarti animali o di frutta e verdura cotte. Per scoprire maggiori dettagli su come compostare al meglio, ecco quattro consigli.
Approfondimenti aggiuntivi sul compost da balcone
Risposta rapida
Il compost da balcone è una soluzione adatta a chi vive in appartamento e vuole trasformare una parte degli scarti alimentari in compost naturale, usando una compostiera piccola, ben chiusa e correttamente areata.
Quale compostiera da balcone scegliere
Per fare compost sul balcone è importante scegliere una compostiera proporzionata allo spazio disponibile e alla quantità di scarti prodotti in casa. Un contenitore troppo grande rischia di occupare inutilmente spazio, mentre uno troppo piccolo può riempirsi in fretta e diventare difficile da gestire.
Dove mettere la compostiera sul balcone
La posizione della compostiera incide molto sulla qualità del compost e sulla gestione degli odori. Il punto ideale è riparato, non troppo esposto al sole diretto e protetto dalla pioggia. Il calore eccessivo può accelerare fermentazioni indesiderate, mentre l’acqua piovana può rendere il materiale troppo bagnato.
Attenzione: se il balcone è molto assolato, meglio non lasciare la compostiera nelle ore più calde sotto il sole pieno. Una posizione in mezz’ombra aiuta a mantenere il compost più stabile.
È preferibile posizionarla in un angolo comodo da raggiungere, ma non troppo vicino a finestre, porte o zone dove si mangia. Se il balcone è condiviso o molto vicino ad altri appartamenti, la gestione deve essere ancora più ordinata.
Cosa mettere nel compost da balcone
Nel compost da balcone si possono inserire molti scarti vegetali prodotti in cucina, ma sempre con equilibrio. Essendo uno spazio più piccolo rispetto a un giardino, è meglio procedere con quantità moderate e materiali facili da degradare.
Scarti adatti
- Bucce di frutta e verdura tagliate in piccoli pezzi
- Fondi di caffè
- Filtri del tè non plastificati
- Gusci d’uovo sminuzzati
- Piccole quantità di pane secco
- Foglie secche
- Carta da cucina non colorata
- Cartone non plastificato spezzettato
Gli scarti più umidi, come frutta e verdura, dovrebbero essere sempre alternati a materiali secchi. Questo aiuta a mantenere il giusto equilibrio tra umidità e aerazione, due fattori fondamentali per ottenere un compost di buona qualità anche in balcone.
Cosa non mettere nella compostiera da balcone
Sul balcone è ancora più importante evitare materiali che possono causare cattivi odori o attirare insetti. In uno spazio ridotto, infatti, anche piccoli errori possono diventare fastidiosi.
Da evitare: carne, pesce, ossa, latticini, formaggi, oli, grassi, cibi cotti molto conditi, lettiere di animali domestici, escrementi di cani e gatti, plastica, carta patinata e materiali trattati con vernici o sostanze chimiche.
Anche gli agrumi, l’aglio e la cipolla vanno usati con moderazione. Non sono necessariamente vietati, ma in una compostiera piccola possono alterare più facilmente l’equilibrio del materiale e rallentare la decomposizione.
Come evitare cattivi odori nel compost sul balcone
Il cattivo odore è uno dei problemi più temuti, ma di solito dipende da una gestione sbilanciata. Se il compost puzza, spesso c’è troppo umido, poca aria oppure sono stati inseriti scarti poco adatti.
Errore da evitare: usare la compostiera da balcone come un semplice secchio dell’umido. Il compostaggio richiede alternanza tra materiali secchi e umidi, aerazione e piccoli controlli periodici.
Per prevenire gli odori conviene tagliare gli scarti in pezzi piccoli, coprire sempre la parte fresca con materiale secco, non eccedere con frutta molto matura e mescolare il contenuto quando necessario. Il compost ben gestito non dovrebbe avere odore di marcio, ma un profumo più simile alla terra umida.
Come evitare moscerini e insetti
I moscerini compaiono soprattutto quando gli scarti di frutta restano scoperti o quando il materiale è troppo umido. Nei mesi caldi il problema può presentarsi più facilmente, soprattutto se si inseriscono bucce, torsoli o frutta molto matura senza coprirli.
Consiglio utile: dopo aver aggiunto gli scarti alimentari, coprili con carta, cartone spezzettato o foglie secche. Questo piccolo strato superficiale limita l’attrazione degli insetti e aiuta a mantenere il compost più asciutto.
È utile anche controllare che il coperchio sia sempre chiuso e che la compostiera non presenti aperture troppo larghe. Se i moscerini sono già presenti, si può sospendere per qualche giorno l’aggiunta di frutta e aumentare la parte secca.
Compost da balcone troppo umido o troppo secco
Quanto tempo serve per ottenere compost sul balcone
I tempi dipendono dal tipo di compostiera, dalla stagione, dalla quantità di materiale inserito e da quanto bene vengono equilibrati scarti secchi e umidi. In generale, il processo è più veloce nei mesi miti e caldi, mentre rallenta in inverno.
Un compost pronto si riconosce dal colore scuro, dalla consistenza simile al terriccio e dall’odore gradevole di terra. Se gli scarti sono ancora ben riconoscibili, il materiale ha bisogno di altro tempo.
Sul balcone conviene non avere fretta e usare solo compost ben maturo, soprattutto se deve essere aggiunto ai vasi. Un compost non ancora stabile può essere troppo forte per le radici più giovani o creare problemi di odore.
Come usare il compost prodotto sul balcone
Il compost ottenuto sul balcone può essere usato per nutrire piante in vaso, fioriere, aromatiche e piccole coltivazioni domestiche. Prima dell’utilizzo è utile controllare che sia maturo e, se necessario, setacciarlo per eliminare pezzi grossolani non ancora decomposti.
Uso nei vasi
Nei vasi è meglio non usare il compost puro, ma mescolarlo al terriccio. In questo modo si arricchisce il substrato senza renderlo troppo concentrato. Può essere aggiunto anche in superficie, in piccole quantità, come apporto di sostanza organica.
I residui più grandi rimasti dopo la setacciatura possono essere rimessi nella compostiera, dove continueranno a degradarsi insieme ai nuovi scarti.
Bokashi e vermicompostiera: alternative per il balcone
Oltre alla compostiera tradizionale, chi vive in appartamento può valutare sistemi come bokashi e vermicompostiera. Sono soluzioni diverse, ma spesso adatte a chi ha poco spazio e vuole gestire meglio una parte degli scarti organici.
Il primo passaggio è scegliere una compostiera compatta, stabile e ben chiusa, con una buona areazione interna. Sul balcone è importante usare un contenitore ordinato, facile da aprire e adatto agli spazi ridotti.
Dopo gli scarti umidi, è utile aggiungere carta non plastificata, cartone spezzettato, foglie secche o piccoli rametti. Questo passaggio aiuta ad assorbire l’umidità in eccesso e riduce il rischio di cattivi odori.
Rivoltare il materiale ogni tanto permette all’aria di circolare meglio all’interno della compostiera. Una buona ossigenazione favorisce la decomposizione corretta e limita fermentazioni sgradevoli.
Il compost deve restare umido ma non fradicio, areato ma non troppo secco. Se emana cattivo odore, serve aggiungere materiale secco; se invece il processo sembra fermo, può essere utile aumentare leggermente la parte umida.
