Rifiuti, l’Italia degli incendi sospetti

Gestione dei Rifiuti in Italia

Grandi incendi con gigantesche colonne di fumo nero e pericoloso, divampano in tutta Italia, da Nord a Sud, senza alcuna eccezione!

Si tratta di un problema serio che colpisce la maggior parte dei territorio del nostro Paese, arrecando non soltanto seri rischi alla salute dell’uomo, ma anche e soprattutto all’ambiente, che più di tutto risente di questo problema, non ancora risolto!

Sicuramente, tutti questi incendi, al di là delle singole responsabilità penali o meno, non possono essere accidentali o casuali, ma danno proprio la visione della mal gestione dei rifiuti, basata sui bassi costi e sul profitto privato.

Il taglio sulle misure di sicurezza, incentivato dalle gare d’appalto orientate al risparmio, l’individuazione delle aziende private più o meno a buon mercato, magari gestite da amici o parenti di, che risparmiano su lavoro e sicurezza, l’inadeguatezza nel gestire tali rifiuti con impianti non all’altezza e soprattutto la mano della criminalità organizzata, che vede nel business dei rifiuti una ghiotta possibilità di affari!

Questi sono gli ingredienti per un lavoro sporco, gestito da gente senza scrupoli che gioca sulla pelle delle persone e sul benessere del nostro ecosistema: è ciò di cui parla il servizio di Nemo, andato in onda il 30/11/2017, ancora così vero e attuale, che vogliamo farvi ascoltare per riflettere e capire! Per vedere la puntata integrale potrete andare sul sito RaiPlay.

Incendio Rifiuti: cosa ci viene nascosto?

Il comportamento scellerato di alcuni individui, delle mafie, dei furbetti nelle gare di appalti e di un sistema più grande non deve nuocere la salute dei cittadini e la salvaguardia del nostro Paese!

Il sistema del riciclo, seppur importante, è spesso causa di un gioco di prestigio che distoglie l’attenzione dalle responsabilità delle aziende e del sistema economico capitalista, facendole ricadere sulle scelte dei singoli in qualità di consumatori e sugli stili di vita individuali.

Il riciclo a livello individuale da solo non è sufficiente a salvare il pianeta. Bisogna affrontare il problema alle radici: non c’è altra scelta che contrastare i produttori di rifiuti.

Ciò che riteniamo necessario è un ripensamento della produzione di rifiuti a partire da un’idea altra di produzione. Una produzione che ponga al centro i bisogni individuali e collettivi dell’umanità intera e del pianeta, anziché gli interessi personali di una piccola cerchia di possidenti di capitali.

I rifiuti diventerebbero in tal modo una questione da prevedere prima della loro produzione, proprio come variabile prioritaria e vincolo alla produzione stessa: produrre solamente se non si inquina e se non si sfruttano risorse ambientali e sociali.

È quindi necessario e urgente costruire una società ecosocialista che rifiuti in toto la logica di profitto della società capitalista.

Sicuramente, è una visione alquanto futurista e forse non realizzabile, ma se davvero ognuno di noi fa la sua parte e si toglie il gioco dalle mani dell’illegalità incontrollata, allora questa visione potrebbe davvero avverarsi un giorno, non troppo lontano!

La scelta di un futuro ecosostenibile è per il benessere nostro e del pianeta!