Traffico illecito rifiuti, 6 arresti in Fvg, Veneto,Campania

Traffico illecito rifiuti, 6 arresti in Fvg, Veneto,Campania
(ANSA) – GORIZIA, 19 MAG – Carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito nelle province di Gorizia, Napoli e Belluno, sei misure di custodia cautelare disposte dal Gip di Trieste, su richiesta della – leggi dalla fonte: https://tg24.sky.it/venezia/2020/05/19/traffico-illecito-rifiuti-6-arresti-in-fvg-venetocampania

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mercoledì, 20 Maggio, 2020

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Nuove regole per l’esportazione di rifiuti di plastica

 

Inquinamento plastico - SostenibilitàDal 1° gennaio entrano in vigore le nuove norme internazionali che puntano a migliorare la qualità dei materiali avviati a riciclo, limitare le pratiche di smaltimento illegali e diminuire la quantità di plastiche sversate in mare.

Che cosa prevedono le nuove regole?

I paesi che vogliono esportare rifiuti di plastica devono dichiarare con più chiarezza il contenuto esatto dei carichi, indicando le tipologie di plastiche presenti. Queste informazioni devono essere messe a disposizione dei paesi riceventi prima che le spedizioni siano partite. In questo modo, questi Stati hanno la possibilità di rifiutare eventuali carichi troppo complessi da riciclare, o con materiali per il cui trattamento non sono attrezzati.

Quali sono gli effetti?

Nel complesso, il primo effetto del provvedimento globale dovrebbe essere una limitazione del fenomeno del dumping. Finora, il modus operandi era che i paesi più avanzati, dove sono in vigore norme ambientali più rigorose anche sul riciclo dei materiali e il trattamento dei rifiuti, hanno trovato più conveniente spedire certe tipologie di rifiuti a paesi terzi solitamente in via di sviluppo, con regole sulla protezione ambientale più larghe o minori controlli. Con il risultato, in buona sostanza, di trasferire l’inquinamento causato da uno smaltimento non corretto delle materie plastiche verso i paesi più poveri.

Come smaltire i piccoli RAEE?

“La quarantena per molti ha significato fare pulizie e piccoli lavori domestici”, spiega il direttore generale Giancarlo Dezio. “Nel sistemare un cassetto o svuotare uno scatolone in cantina, spesso sono emerse vecchie apparecchiature elettroniche. Telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere che erano stati messi ‘da parte’ in attesa di essere portati all’ecocentro, ma che poi sono finiti dimenticati”.

 

stock.xchng - FotografiaOltre allo smaltimento presso isole ecologiche, i piccoli RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ) possono essere portati presso i grandi esercizi commerciali. La legge Uno contro Zero prevede, infatti, che i negozi con una superficie di vendita di almeno 400 mq abbiano l’obbligo di ritirare gratuitamente i rifiuti elettronici ed elettrici. A patto che questi abbiano dimensioni non superiori ai 25 cm. Una possibilità che viene lasciata aperta ai punti vendita più piccoli e anche a chi vende online.

Per aiutare le famiglie nella gestione e smaltimento dei rifiuti elettronici ed elettrici, ecco un vademecum ad hoc.

Come smaltire i piccoli rifiuti elettronici ed elettrici

  1. Raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore. Potranno essere messi: joystick, frullatori, mouse, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori.
  2. Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle però in un’altra scatola.
  3. Rimuovere, quando possibile, le batteriedai dispositivi destinati alla discarica.
  4. Le batterie dovranno essere poste in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse.
  5. Conferire il tutto presso un’isola ecologica. Conferire negli appositi contenitori i RAEE; mettere nell’apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); conferire le batterie e gli accumulatori in un terzo contenitore.