Il Covid-19 modifica la nostra raccolta differenziata

Tra le tante abitudini quotidiane cambiate in questo tempo di emergenza, c’è anche il nostro rapporto con la raccolta differenziata, condizionato da alcune regole stringenti stabilite dalle autorità sanitarie e da nuovi stili di vita. Ora, passando più tempo in casa, produciamo più rifiuti: mascherine usa e getta, guanti monouso, detersivi e altro materiale di consumo. In questo modo aumentano i Gestione dei rifiuti - Raccolta differenziata rifiuti indifferenziati perché le precauzioni per limitare i contagi ci costringono a utilizzare più prodotti usa e getta.

Diminuiscono i rifiuti urbani

Per contro, calano i rifiuti urbani perché in tempo di lockdown sono chiuse molte attività per le quali noi cittadini produciamo rifiuti: uffici, bar, ristoranti, mense, palestre, scuole, negozi, mercati rionali…  Anche i rifiuti raccolti dallo svuotamento dei cestini sono ovviamente ridotti in questo periodo in cui sono limitati i nostri spostamenti. Un’altra drastica diminuzione l’abbiamo nei rifiuti legati al trasporto passeggeri di treni, aerei e trasporto pubblico locale.

Aumentano i rifiuti ospedalieri

A differenza dei rifiuti urbani, i rifiuti sanitari sono decisamente aumentati soprattutto perché per gli operatori sanitari sono enormi le quantità di dispositivi di protezione che vengono usati durante questa pandemia e che devono necessariamente essere buttati via dopo ogni utilizzo.

Le regole se non si è positivi o in quarantena

Chi non risulta positivo al Covid-19 può continuare a fare la raccolta differenziata come sempre , differenziando in modo corretto i diversi rifiuti (organico, carta, plastica, vetro, lattine ecc.). La novità riguarda solo fazzoletti di carta, guanti e mascherine, che vanno buttati nella raccolta indifferenziata con qualche accorgimento. Infatti fazzoletti, guanti e mascherine vanno gettati nel sacco della frazione secca ricordandosi di chiuderlo bene.

Ecco le istruzioni impartite dall’Istituto superiore di sanità:

  • Metti i rifiuti a rischio , che potrebbero essere contaminati, nell’indifferenziata utilizzando due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno della pattumiera che usi abitualmente.
  • Chiudi bene il sacchetto dei rifiuti indifferenziati e gettalo come fai di solito nel contenitore per la raccolta dell’indifferenziata.

Per chi è positivo al virus o è in un periodo di quarantena, le regole sono ben diverse. Se la persona positiva si deve occupare da se della raccolta dei suoi rifiuti domestici, deve toccare i sacchi indossando guanti e deve gettarli nei bidoni condominiali adottando tutte le cautele del caso.

  • Non si deve più fare la raccolta differenziata domestica. Tutti i rifiuti, senza distinzione di materiale, vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.
  • Indossare i guanti in modo da non toccare il coperchio del contenitore con le mani.
  • Possibilmente si dovrebbero smaltire i rifiuti ogni giorno, in modo da non accumulare materiale infettivo in casa.
  • Gli animali da compagnia non devono venire a contatto con i sacchetti dei rifiuti.

Queste sono misure necessarie sia per evitare di diffondere il virus tramite i rifiuti che per proteggere gli operatori ecologici e chi verrà a contatto con la nostra immondizia

Con l’emergenza gli impianti di termodistruzione lavorano di più

L’impatto che questa pandemia sta avendo sullo smaltimento dei rifiuti è molto negativo per l’ambiente e per il riciclo: dove questo è possibile, va tutto all’inceneritore. Le autorità sanitarie hanno stabilito che i rifiuti indifferenziati non vengano lavorati (ad esempio separando i diversi materiali). Questo vale anche per i rifiuti sanitari che, essendo in questo momento aumentati enormemente, contribuiscono al sovraccarico degli impianti esistenti. Gli inceneritori in Italia sono concentrati soprattutto al nord, dove si trovano 26 impianti sul totale nazionale di 38 impianti operativi, in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna. Nelle regioni del centro-sud senza inceneritori, la maggiore produzione di rifiuti indifferenziati dovrà essere assorbita dalle discariche.

 

discarica.it
giovedì, 3 Dicembre, 2020

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Come smaltire i piccoli RAEE?

“La quarantena per molti ha significato fare pulizie e piccoli lavori domestici”, spiega il direttore generale Giancarlo Dezio. “Nel sistemare un cassetto o svuotare uno scatolone in cantina, spesso sono emerse vecchie apparecchiature elettroniche. Telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere che erano stati messi ‘da parte’ in attesa di essere portati all’ecocentro, ma che poi sono finiti dimenticati”.

 

stock.xchng - FotografiaOltre allo smaltimento presso isole ecologiche, i piccoli RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ) possono essere portati presso i grandi esercizi commerciali. La legge Uno contro Zero prevede, infatti, che i negozi con una superficie di vendita di almeno 400 mq abbiano l’obbligo di ritirare gratuitamente i rifiuti elettronici ed elettrici. A patto che questi abbiano dimensioni non superiori ai 25 cm. Una possibilità che viene lasciata aperta ai punti vendita più piccoli e anche a chi vende online.

Per aiutare le famiglie nella gestione e smaltimento dei rifiuti elettronici ed elettrici, ecco un vademecum ad hoc.

Come smaltire i piccoli rifiuti elettronici ed elettrici

  1. Raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore. Potranno essere messi: joystick, frullatori, mouse, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori.
  2. Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle però in un’altra scatola.
  3. Rimuovere, quando possibile, le batteriedai dispositivi destinati alla discarica.
  4. Le batterie dovranno essere poste in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse.
  5. Conferire il tutto presso un’isola ecologica. Conferire negli appositi contenitori i RAEE; mettere nell’apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); conferire le batterie e gli accumulatori in un terzo contenitore.

Come smaltire correttamente i rifiuti domestici?

 

Gestione dei rifiuti - Rifiuto

Probabilmente è capitato a tutti noi di chiederci come possiamo smaltire correttamente uno scontrino fiscale, un bicchiere di cristallo, il cartone della pizza o altri prodotti “tranello” nel senso che non è intuitivo capire come differenziarli.

Ecco un breve prontuario che può essere utile al riguardo:

 

  • Scontrini fiscali: forse pensiamo che siano di carte e quindi siamo tentati di buttarli nel cassonetto relativo. Ma il materiale con cui sono prodotti è una carta termica che crea problemi di riciclo. Quindi vanno smaltiti del non riciclabile.

  • Oli vegetali: una volta che è stato utilizzato, l’olio diventa un rifiuto altamente inquinant: per il sottosuolo, per la flora, per qualsiasi specchio d’acqua e per i depuratori. Non va assolutamente versato negli scarichi, né nell’umido. Va raccolto e consegnato negli appositi centri di raccolta.

  • Cartone della pizza: anche in questo caso saremmo tentati di gettarlo nella carta. E in effetti se il cartone è pulito e privo di residui di cibo il nostro ragionamento è corretto, va nel cassonetto della carta. In caso contrario, quindi cartone sporco, va gettato nell’umido o nell’indifferenziato (a seconda dei Comuni).

  • Lampadine: le buttiamo nel vetro? Assolutamente no. Vanno gettate negli appositi centri di raccolta o nell’indifferenziato se sono ad incandescenza.

  • Piccoli elettrodomestici: i nostri asciugacapelli, rasoi e comunque i nostri dispositivi elettronici domestici inferiori ai 25 centimetri possono essere consegnati nei negozi appositi e da questi smaltiti (decreto “Uno Contro Zero”).