Emergenza rifiuti a Roma, anche l’Enac dice no alla discarica a Valle Galeria

Emergenza rifiuti a Roma, anche l’Enac dice no alla discarica a Valle Galeria
Non bastassero le proteste, la fronda interna e la contrarietà dell’Esercito, ora ci si mette anche l’Enac. All’elenco di chi si oppone alla discarica di Monte Carnevale si aggiunge anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile: troppo vicina a Fiumicino e quindi troppo rischiosa per gli aerei. Con una lettera alla Città metropolitana di Roma … – leggi dalla fonte: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/01/13/news/emergenza_rifiuti_a_roma_anche_l_enac_dice_no_alla_discarica_a_valle_galeria-245653176/

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lunedì, 13 Gennaio, 2020

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Il Covid-19 modifica la nostra raccolta differenziata

Tra le tante abitudini quotidiane cambiate in questo tempo di emergenza, c’è anche il nostro rapporto con la raccolta differenziata, condizionato da alcune regole stringenti stabilite dalle autorità sanitarie e da nuovi stili di vita. Ora, passando più tempo in casa, produciamo più rifiuti: mascherine usa e getta, guanti monouso, detersivi e altro materiale di consumo. In questo modo aumentano i Gestione dei rifiuti - Raccolta differenziata rifiuti indifferenziati perché le precauzioni per limitare i contagi ci costringono a utilizzare più prodotti usa e getta.

Diminuiscono i rifiuti urbani

Per contro, calano i rifiuti urbani perché in tempo di lockdown sono chiuse molte attività per le quali noi cittadini produciamo rifiuti: uffici, bar, ristoranti, mense, palestre, scuole, negozi, mercati rionali…  Anche i rifiuti raccolti dallo svuotamento dei cestini sono ovviamente ridotti in questo periodo in cui sono limitati i nostri spostamenti. Un'altra drastica diminuzione l'abbiamo nei rifiuti legati al trasporto passeggeri di treni, aerei e trasporto pubblico locale.

Aumentano i rifiuti ospedalieri

A differenza dei rifiuti urbani, i rifiuti sanitari sono decisamente aumentati soprattutto perché per gli operatori sanitari sono enormi le quantità di dispositivi di protezione che vengono usati durante questa pandemia e che devono necessariamente essere buttati via dopo ogni utilizzo.

Le regole se non si è positivi o in quarantena

Chi non risulta positivo al Covid-19 può continuare a fare la raccolta differenziata come sempre , differenziando in modo corretto i diversi rifiuti (organico, carta, plastica, vetro, lattine ecc.). La novità riguarda solo fazzoletti di carta, guanti e mascherine, che vanno buttati nella raccolta indifferenziata con qualche accorgimento. Infatti fazzoletti, guanti e mascherine vanno gettati nel sacco della frazione secca ricordandosi di chiuderlo bene.

Ecco le istruzioni impartite dall’Istituto superiore di sanità:

  • Metti i rifiuti a rischio , che potrebbero essere contaminati, nell’indifferenziata utilizzando due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno della pattumiera che usi abitualmente.
  • Chiudi bene il sacchetto dei rifiuti indifferenziati e gettalo come fai di solito nel contenitore per la raccolta dell'indifferenziata.

Per chi è positivo al virus o è in un periodo di quarantena, le regole sono ben diverse. Se la persona positiva si deve occupare da se della raccolta dei suoi rifiuti domestici, deve toccare i sacchi indossando guanti e deve gettarli nei bidoni condominiali adottando tutte le cautele del caso.

  • Non si deve più fare la raccolta differenziata domestica. Tutti i rifiuti, senza distinzione di materiale, vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.
  • Indossare i guanti in modo da non toccare il coperchio del contenitore con le mani.
  • Possibilmente si dovrebbero smaltire i rifiuti ogni giorno, in modo da non accumulare materiale infettivo in casa.
  • Gli animali da compagnia non devono venire a contatto con i sacchetti dei rifiuti.

Queste sono misure necessarie sia per evitare di diffondere il virus tramite i rifiuti che per proteggere gli operatori ecologici e chi verrà a contatto con la nostra immondizia

Con l’emergenza gli impianti di termodistruzione lavorano di più

L'impatto che questa pandemia sta avendo sullo smaltimento dei rifiuti è molto negativo per l’ambiente e per il riciclo: dove questo è possibile, va tutto all’inceneritore. Le autorità sanitarie hanno stabilito che i rifiuti indifferenziati non vengano lavorati (ad esempio separando i diversi materiali). Questo vale anche per i rifiuti sanitari che, essendo in questo momento aumentati enormemente, contribuiscono al sovraccarico degli impianti esistenti. Gli inceneritori in Italia sono concentrati soprattutto al nord, dove si trovano 26 impianti sul totale nazionale di 38 impianti operativi, in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna. Nelle regioni del centro-sud senza inceneritori, la maggiore produzione di rifiuti indifferenziati dovrà essere assorbita dalle discariche.