Sgombero Appartamenti e Sgomberi Locali

Sgomberi di appartamenti: perché è una responsabilità?

sgombero cantine 300x226 - Sgombero Appartamenti e Sgomberi LocaliI tassi di crescita urbana implicano un rapido accumulo dei rifiuti. Di conseguenza la loro gestione costituisce uno dei problemi sanitari e ambientali più importanti per le nostre città. La corretta gestione e lo smaltimento dei rifiuti derivanti da sgomberi è un beneficio pubblico e un obbligo di legge.

Infatti, lo sgombero locali improprio dei rifiuti da parte di un individuo influisce sull’intera comunità e, così come le istituzioni, anche il cittadino ha il compito di contribuire in modo significativo a mantenere l’ambiente in cui vive pulito.

Rispetto al secolo scorso, i rifiuti che oggi produciamo sono molto più complessi e voluminosi e gli impianti di smaltimento spesso sono inadeguati per gestire la qualità e la quantità di materiali prodotti; i sistemi di smaltimento sono costosi e hanno esigenze di manutenzione elevate. Ma, d’altra parte, i territori in cui la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti sono scorretti o del tutto inesistenti, hanno evidenziato problemi ambientali e sanitari, con l’insorgenza di malattie legate alle condizioni igieniche.

Cosa fa lo Stato in Italia negli sgomberi delle case?

Purtroppo, in generale, le strutture pubbliche esistenti, comprese le strutture sanitarie, sono inadeguate a servire territori intensamente popolati e il volume di rifiuti solidi urbani nel paese è schiacciante.

Per tutelare l’igiene ambientale e contrastare l’inquinamento, l’Italia ha recepito la normativa europea sulla gestione dei rifiuti già nel 2006, aderendo alle strategie utili individuate dalla Commissione Europea.

Gli Eco-recuperi e il principio che chi “inquina paga” sono due pilastri fondamentali di queste strategie che coinvolgono tutti gli anelli della catena, dal produttore al consumatore fino agli operatori dello smaltimento.

Norme particolari vengono applicate allo smaltimento dei toner e cartucce per stampanti e alle apparecchiature elettroniche (RAEE). I servizi ambientali per ufficio sono, inoltre, considerati fondamentali per il riutilizzo e il riciclo dei materiali. È utile ricordare, infine, che una corretta raccolta e smaltimento di rifiuti come alluminio, acciaio, olii esausti, pile, pneumatici, vetro e rifiuti sanitari, porta ad un risparmio energetico e incide positivamente sulla fiscalità generale.

Quanto costa sgomberare un appartamento?

Se rivolgersi ad un’azienda privata per sgomberare un locale può sembrare un sacrificio, occorre capire cosa bisogna aspettarsi e pretendere dall’appaltatore che pagheremo. Innanzi tutto costi accettabili e conformi al servizio effettuato; secondariamente, un prelievo puntuale e, quando richiesta una periodicità nel ritiro del materiale, che sia regolare; infine che lo smaltimento sia a norma di legge. Per tutto questo su Roma e provincia puoi contattarci senza esitare, risolveremo insieme ogni tuo problema di sgomberi di case e appartamenti.

Smaltimento Caldaia

Le caldaie per il riscaldamento e la produzione dell’acqua calda sono materiale potenzialmente pericolosi se abbandonati nell’ambiente. Occorre, quindi, che si smaltiscano le caldaie nel modo più corretto. Ecco come:

Quali danni provoca lo scorretto smaltimento di una caldaia vecchia?

caldaia da smaltire 231x300 - Smaltimento CaldaiaUna caldaia rotta è un prodotto potenzialmente molto pericoloso. Infatti si tratta di materiale definito RAEE ossia rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In quanto tali contengono materiali pericolosi come ferro, alluminio, gas e altro che se dispersi nell’ambiente possono inquinare ed essere nocivi per la salute dell’uomo.

Per questo motivo le caldaie usate non sono considerati rifiuti normali ma il loro smaltimento è regolato da una normativa ben precisa che ne regola attentamente ogni passaggio. Se si procede al corretto smaltimento di un RAEE, inoltre, molti dei materiali che lo compongono possono essere recuperati e riutilizzati, innescando un circolo virtuoso che portano con sé solo aspetti positivi.

Inoltre è da ricordare che i cittadini che non smaltiscono le caldaie usate secondo normativa vigente possono incorrere in pesanti multe, pensate dalle autorità competenti così da scoraggiare questa pratica da parte dei cittadini.

Come smaltire una caldaia rotta?

Secondo la normativa attualmente vigente, il primo canale di smaltimento di una caldaia è il negozio presso il quale si acquista quella nuova. Infatti la legge prevede sull’acquisto di ogni nuovo elettrodomestico una piccola tassa che serve come “ricompensa” per lo smaltimento del prodotto vecchio. Tuttavia non sempre i negozianti sono disponibili. Per questo motivo ci sono casi in cui lo smaltimento deve essere fatto in altro modo.

Ad esempio è possibile conferire la caldaia – ovviamente se si tratta di una sola – direttamente presso l’isola ecologica più vicina oppure si possono prendere accordi con delle ditte specializzate che sono autorizzate allo smaltimento di caldaie e di altri elettrodomestici classificati come RAEE. Questa soluzione può essere adottata anche quando si tratta di smaltire un numero maggiore di caldaie, ad esempio un albergo o un negozio. etc. In questi casi la ditta specializzata si occupa anche del ritiro a domicilio di tutte le caldaie da smaltire. Ovviamente il ricorso alla ditta specializzata ha un costo variabile.

A chi rivolgersi per lo smaltimento della caldaia vecchia?

Da quanto detto fino ad ora risulta molto evidente come il corretto smaltimento delle caldaie vecchie sia un atto doveroso e dovuto in base alla legge vigente. Se decidi di rivolgerti a specialisti del settore che si possano occupare di questo al tuo posto, un nome di riferimento è quello di Discarica.it, un portale che offre un servizio specialistico in grado di soddisfare qualunque esigenza. Il portale e il suo staff sono operativi su tutto il territorio di Roma e della sua provincia e garantiscono ai propri clienti servizi molto professionali grazie alla corposa esperienza accumulata in questo campo.

Qualunque sia la quantità di caldaie da smaltire, sarà possibile contare su precisione e competenza oltre che su tariffe molto convenienti che rendono Discarica.it un partner ideale per questo tipo di smaltimento. L’ufficio commerciale della ditta è a disposizione di tutti i suoi clienti per informazioni di qualunque tipo.

Quanto costa lo smaltimento di una caldaia?

Come avviene sempre nel caso di smaltimento di rifiuti complessi, non è semplice riuscire a quantificare il costo dello smaltimento di una caldaia perché entrano in gioco molti fattori differenti. Infatti molto dipende dalla quantità di caldaie da smaltire nonché dall’inserimento di servizi aggiuntivi come ad esempio il ritiro a domicilio, etc. Per avere un costo un’idea più precisa del costo dello smaltimento delle caldaie è possibile richiedere un preventivo direttamente dal dito di Discarica.it.

Sul portale, infatti, è presente un form per chiedere direttamente un preventivo collegandosi direttamente alla pagina relativa al tipo di materiale da smaltire. In poche ore arriverà direttamente sulla propria casella di posta elettronica un preventivo chiaro e trasparente. In ogni caso le tariffe proposte da Discarica.it sono molto convenienti e estremamente più basse rispetto a tutti gli altri operatori di mercato. Richiedi immediatamente un preventivo gratuito per lo smaltimento della tua caldaia usata.

Smaltimento Stampanti e Fotocopiatrici

Si sa che le fotocopiatrici e le stampanti diventano obsolete nel giro di pochi anni, ma ciò non significa che possano essere smaltite come un rifiuto comune. Esse rientrano nei cosiddetti RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e devono essere gestite separatamente in quanto contengono sostanze altamente tossiche e inquinanti per l’ambiente.

Lo smaltimento di stampanti e fotocopiatrici deve essere eseguito attraverso una specifica procedura a norma di legge in grado di evitare danni ambientali e che ne permetta il riciclo. Se hai la necessità di liberarti della tua fotocopiatrice, affidati ad operatori qualificati che si occupino della messa in sicurezza dei rifiuti da eventuali componenti pericolosi, dello smaltimento e del recupero dei materiali in armonia con la normativa vigente.

Smaltimento di fotocopiatrici e apparecchi elettronici

stampanti smaltimento 300x300 - Smaltimento Stampanti e FotocopiatriciNel momento in cui un’azienda decide di liberarsi di una fotocopiatrice, una stampante o qualunque altro apparecchio elettronico non più funzionante o evidentemente obsoleto, si rende necessario gestirne lo smaltimento. Negli ultimi anni, la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici ha assunto i contorni di un problema serio a causa della crescita esponenziale del materiale da smaltire. Le fotocopiatrici, classificate dalla normativa vigente come rifiuti speciali non pericolosi (codice CER 16 02 14), non possono assolutamente essere gettate nella comune spazzatura, né essere abbandonate in discarica in modo incontrollato.

Lo smaltimento fotocopiatrici deve essere eseguito seguendo specifiche regole che limitino l’impatto ambientaledell’operazione e garantiscano un elevato livello di protezione della salute. La gestione dei RAEE in Italia è disciplinata dal Decreto Legislativo 49/2014, che recepisce la Direttiva Europea 2012/19/EU. Secondo il decreto, che si prefigge lo scopo di proteggere l’ambiente e la salute umana, lo smaltimento dei rifiuti è da considerarsi unicamente come “ultima spiaggia” alla quale far ricorso solo se non è possibile il recupero, il riciclaggio e la valorizzazione dei materiali.

Le utenze commerciali che abbiano la necessità di smaltire RAEE professionali, a cui appartengono rifiuti quali computer, stampanti, pc portatili e fotocopiatrici, hanno il dovere di affidarsi ad aziende specializzate nello smaltimento e nel recupero di questo genere di rifiuti. Il produttore del rifiuto è responsabile della sua corretta gestione lungo tutta filiera, ecco perché è importante che si accerti, attraverso alcune semplici verifiche, della serietà dei partner cui affida il servizio di smaltimento.

Se non eseguito in modo corretto, lo smaltimento fotocopiatrici comporta rischi altissimi sia per l’ambiente che per la salute. Tali rischi derivano dalla dispersione incontrollata di sostanze tossiche ed inquinanti, come i metalli pesanti.

Servizio di smaltimento rifiuti tecnologici

Amianto, cartucce, ferro, toner, plastica, vetro, calcinacci sono solo alcuni esempi di rifiuti tecnologici che Discarica.it è in grado di smaltire e, laddove possibile, avviare a recupero presso impianti di trattamento specifici. I nostri operatori offrono soluzioni mirate per ogni problematica ambientale legata a questo settore. Uno dei nostri servizi è lo smaltimento RAEE, tra cui rientrano le fotocopiatrici, che contengono parti quali toner, plastica e circuiti che devono essere necessariamente gestite separatamente.

La nostra azienda è iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali ed è pertanto autorizzata a svolgere tutte le operazioni di trasferimento dei rifiuti ai centri di trattamento. Questa procedura comprende la raccolta presso le aziende, il carico su automezzi, il trasporto, lo scarico e lo stoccaggio in locali idonei. In armonia con la normativa vigente, che ritiene preferibile ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento, le fotocopiatrici vengono inviate a centri di trattamento che provvedono al recupero delle materie prime seconde di risulta, tra cui alluminio, ferro, plastica e rame.

RAEE possono contenere materiali pericolosi, come metalli pesanti e PCB (policlorobifenili), per questo devono essere movimentati con molta attenzione in modo da evitare la dispersione di sostanze pericolose nell’ambiente. La nostra azienda è in possesso di tutte le autorizzazioni richieste per il trasporto e il trattamento dei RAEE e si impegna a descrivere il procedimento usato per distruggere l’apparecchiatura e/o trasformarla in materiali riutilizzabili, documentando l’avvenuto smaltimento e/o riciclo dei rifiuti.

Il costo dello smaltimento fotocopiatrici, stampanti e rifiuti tecnologici non è facilmente quantificabile in quanto varia in base a tutta una serie di fattori. Per questo, ti invitiamo a richiedere un preventivo gratuito e senza impegno compilando l’apposito form sul sito Discarica.it.

Smaltimento Capsule Caffè

Smaltimento delle capsule di caffè

In casa o al lavoro, il caffè è un rito quotidiano irrinunciabile per moltissimi italiani. Se si tiene conto del fatto che per molti il consumo è ripetuto nell’arco della giornata, ci si rende conto del grande impatto ambientale di un gesto molto semplice, ovvero il conferimento delle capsule di caffè all’interno del cestino dei rifiuti.

In realtà, per parte dei prodotti disponibili sul mercato è possibile effettuare la raccolta differenziata delle capsule di caffè, recuperando materiale prezioso. Non tutte le cialde, però, devono essere sottoposte allo stesso tipo di trattamento: per capire come effettuare correttamente la raccolta differenziata delle capsule di caffè è importante, innanzitutto, conoscerne il materiale di realizzazione.

Raccolta differenziata delle capsule di caffè

capsule smaltimento 300x218 - Smaltimento Capsule CaffèRaccolta differenziata delle capsule di caffè: occhio alla plastica

Dei vari materiali con i quali possono venire realizzate le cialde, la plastica è quello meno sostenibile: salvo diverse indicazioni da parte del produttore, infatti, non è possibile effettuare la raccolta differenziata delle capsule di caffè realizzate in questo materiale, poiché non è considerato imballaggio e la sua composizione non permette il trattamento in funzione del recupero. Per queste capsule, l’unica destinazione possibile è il bidone della raccolta indifferenziata.

Raccolta differenziata delle capsule di caffè: recupero dell’alluminio

Diverso, invece, è il caso delle soluzioni in alluminio: in questo caso è possibile effettuare la raccolta differenziata delle capsule del caffè. Occorre, però, fare molta attenzione: spesso le capsule sono realizzate attraverso un misto di materiali, solitamente alluminio e plastica, che ne rende impossibile il recupero.

La raccolta differenziata delle capsule di caffè è possibile solo se esse sono realizzate al 100% in alluminio: in tal caso possono venire conferite negli appositi contenitori oppure presso i punti vendita Nespresso, grazie all’accordo con il Consorzio CiAl. Prima della raccolta, ricordiamo di pulire le capsule dai residui di caffè, per facilitare il recupero del materiale.

Raccolta differenziata delle capsule di caffè: presto diventeranno compost?

Accanto alle capsule in alluminio, presto potranno essere disponibili sul mercato delle cialde ecosostenibili, in quanto adatte alla raccolta differenziata delle capsule di caffè insieme all’umido. E’ stata recentemente presentata, infatti, la prima cialda di caffè completamente compostabile, frutto di una collaborazione tra Lavazza e Novamont. Secondo le previsioni, queste cialde verranno messe in commercio a inizio 2016 e permetteranno di effettuare una più semplice raccolta differenziata delle capsule di caffè.

Contenitori raccolta differenziata originali: attenzione ai materiali

Investire su contenitori per differenziata di design è solo il primo passo di una strategia che deve essere costante: una volta trasformato il bidone in oggetto d’arredo, in grado di valorizzare l’ambiente nel quale viene collocato, anche il suo mantenimento in buono stato diventa una necessità. Ecco qualche consiglio per poter allungare la vita dei contenitori per la raccolta differenziata e dei cestini, soprattutto se disposti in spazi aperti.

Contenitori per differenziata in legno
Caldi e in grado di rievocare echi di natura, i contenitori per differenziata in legno sono affascinanti, eppure delicati: la loro esposizione prolungata agli agenti atmosferici può comportare, con il passare del tempo, difetti estetici e deformazioni. Per evitare questo fenomeno, la prima cosa da fare è scegliere contenitori di qualità, realizzati con legno accuratamente trattato e resistente.

Pattumiera per interni design WST 517B in metallo con posacenere

In secondo luogo, è utile evitare, se possibile, che il legno sia esposto alle piogge e ad eccessiva umidità. Controlli periodici dello stato di conservazione potranno evitare che eventuali piccoli danni passino inosservati, permettendo di intervenire con una riparazione mirata.

I contenitori per la raccolta differenziata dovrebbero venire puliti regolarmente e quelli in legno non fanno eccezione: in questo caso è però fondamentale scegliere prodotti non troppo aggressivi, per evitare di macchiare in modo indelebile le superfici.

Contenitori per differenziata in plastica
I contenitori per la differenziata in plastica potrebbero sembrare immuni da qualsiasi forma di usura, eppure non è così: i contenitori di bassa qualità possono mostrare rapidamente una perdita di colore, assumendo un aspetto sbiadito e trascurato. In questi casi è difficile intervenire per porre rimedio al danno: per questo, nel caso dei contenitori per differenziata in plastica, la cura passa prevalentemente dalla prevenzione, grazie all’acquisto di contenitori di alta qualità e studiati appositamente per l’esposizione in spazi esterni e non protetti.

Contenitori per differenziata in ferro
Impossibile resistere al fascino del ferro o del ferro battuto, capace di disegnare evocative linee e reinterpretare stili e forme anche quando protagonisti di semplici contenitori per la differenziata. Il principale nemico del ferro esposto in ambienti aperti è la ruggine: i contenitori di design realizzati a partire da questo materiale devono essere accuratamente trattati già prima della messa in vendita.

Con il passare del tempo, qualora dovessero presentarsi problemi di ruggine, occorrerà intervenire in modo tempestivo: utilizzando prodotti specifici sarà possibile recuperare l’aspetto originale del contenitore per differenziata, senza che esso risulti in qualche modo danneggiato. E’ importante eliminare ogni traccia di ruggine, in quanto eventuali residui potrebbero continuare ad erodere il materiale.

Ideali per contenitori dallo stile moderno, l’alluminio e l’acciaio sono il meglio che si possa trovare sul mercato in termini di resistenza. Nel caso dei contenitori in alluminio esposti in spazi esterni, si dovrà fare però attenzione all’ossidazione, fenomeno che provoca l’annerimento del materiale.

Per evitare che, in questo modo, i bidoni di design perdano tutto il loro fascino, occorrerà provvedere ad una pulizia periodica effettuata rigorosamente con prodotti appositi. Per combattere gli effetti dell’ossidazione, un valido alleato è il bicarbonato di sodio, in grado di far risplendere i contenitori proprio come il primo giorno